Ikigai. In altre parole: trovare il proprio senso della vita.

ikigaiIn questo periodo è di moda pubblicare libri di autori giapponesi dall’argomento salvavita, per farci inserire una certa abitudine che diventerà (se saremo costanti) una nostra amica di sostegno della quotidianità. Non ve ne siete accorti? Vi faccio qualche esempio:

  • Il magico potere del riordino, di Marie Kondo.
  • Il magico potere del digiuno, di Yoshinori Nagumo.
  • L’arte di buttare, di Nagisa Tatsumi.
  • L’arte di insegnare il riordino ai bambini, di Nagisa Tatsumi.

E potrei proseguire oltre, ma voglio parlarvi del libro che ho appena finito, perché credetemi, è stato un parto che in effetti ha portato un po’ di luce nel mio destino, anche se io non credo nel destino. Il testo in questione, come da titolo, si chiama IKIGAI – 生き甲斐, che si potrebbe tradurre come “la ragione per cui viviamo”, o “il nostro scopo di vita”.

Ironia della sorte, il libro è scritto da Bettina Lemke. Quindi, un concetto giapponese spiegato da un’anima occidentale.

Centoquarantasei pagine fra prosa ed esercizi. Un manuale diviso in due parti: nella prima troverete diverse testimonianze che riguardano gli ikigai degli altri; spiegazioni sul concetto di ikigai; punti di vista scientifici sulla questione e abitudini importanti per una vita ricca di senso. Nella seconda parte, invece, troverete una miriade di esercizi da fare, matita alla mano.

Bettina Lemke prende ad esempio la popolazione di Okinawa, che si dice essere la più longeva al mondo, e porta una serie di testimonianze che riguardano i suoi abitanti e i loro ikigai.

L’ikigai di un pescatore centenario consiste nell’andare a pesca tre volte a settimana per nutrire la sua famiglia. 

Che cosa rende la tua vita degna di essere vissuta?

In occidente hanno risposto così: 

  • L’impazienza di scoprire cosa la giornata ha in serbo per me.
  • I miei amici e la mia famiglia.
  • Suonare con i miei amici e frequentare club alla moda.
  • Creare nuove idee capaci di migliorare il mondo.
  • Aiutare gli altri a trovare il senso della propria esistenza.
  • Il mio violoncello.
  • La meditazione del mattino, appena dopo il risveglio. È diventata la base sulla quale poggia tutto il resto.
  • Coltivare ogni giorno il mio orto.
  • Dare libero sfogo alla mia creatività.
  • Mi sono appena preso una pausa di tre mesi per studiare spagnolo a Barcellona. Attualmente il mio ikigai è questo.

Come vedete dagli esempi, l’ikigai è diverso per ognuno di noi, per alcuni dura un periodo e poi cambia in base agli obiettivi, mentre per altri è chiaro e dura tutta la vita.

Gli esercizi sono vari e diversificati; partono dai ricordi d’infanzia alle preferenze del presente. Avrete di che riflettere, meditare e capire se quello che pensate essere il lavoro dei vostri sogni lo sia davvero, oppure no.

Personalmente mi ha aiutata ad avere quelle conferme che cercavo, rassicurandomi sulla strada intrapresa e incentivandomi a continuare ad inseguire i miei sogni che tanto sogni potrebbero non essere, vista la loro possibile realizzazione.

Avrete un’ampia possibilità di scelta, numerose domande che vi costringeranno a ricordare gusti del passato che probabilmente avete rimosso. Sarete portati a focalizzare i pensieri e i ricordi, cosa che ci riesce difficile da quando hanno inventato i social network. Sarete spronati a non fare niente se non ascoltare il battito del vostro cuore e seguirlo nella sua saggezza.

schema-su-come-trovare-ikigai (1)Alla fine del libro verrete guidati nella costruzione di un grafico che dividerà e metterà in chiaro:

  • Cosa vi piace fare.
  • Cosa sapete fare bene.
  • Cose di cui il mondo ha bisogno.
  • Cose per cui vi pagano o potrebbero pagarvi.

Divise a loro volta in Passione – Missione – Vocazione – Professione.

In effetti, col senno di poi, potrei affermare che il libro è una lunga meditazione verso il chi siamo e il chi vogliamo essere.

Vi consiglio questo libro? Sì. È scritto bene, è scorrevole, è ricco di spunti di riflessione, è positivo e propositivo, e sicuramente giocare con il proprio destino, almeno sulla carta, può davvero essere appagante.

Ja ne! (Alla prossima!)

Una Romina grata alle piccole gioie della vita che nei momenti difficili ci fanno compagnia confortandoci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.