Hachibuk. Un abbraccio davvero speciale

photostudio_1477821185487L’abbraccio (titolo originale Hachibuk), di David Grossman, con illustrazioni di Michal Rovner, è un libricino da regalare a chi amate. Un testo illustrato che racconta l’amore, l’importanza dell’identità personale ma anche dell’abbraccio, della considerazione degli altri. Concetti importanti che una mamma spiegherà al suo bambino per fargli capire l’unicità di tutti gli esseri e interpretarla nella maniera giusta, per non sentirsi solo al mondo. Un testo che parla di nozioni fondamentali della vita e del rapporto con la realtà che ci circonda. Continua a leggere

Il maestro di go, di Kawabata Yasunari

L’atmosfera di questo romanzo lento e riflessivo, vi accompagnerà verso il tramonto della letteratura giapponese intesa come esperienza estetica e vi indirizzerà verso l’alba di una letteratura diversa che Haruki Murakami e Ryu Murakami incarneranno alla perfezione.  Continua a leggere

ONDINE, Benjamin Lacombe

Questo libro è dedicato agli innamorati e al mio amore, che è sempre lì, pronto ad impedirmi di annegare nel mare agitato.

Benjamin Lacombe.

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Questa è la storia di Ondine, meraviglioso spirito delle acque e, del cavaliere che, Continua a leggere

Sanshirō, Natsume Soseki

Sanshirō è un bel libro, e come spesso mi succede quando leggo i romanzi giapponesi, rimango perplessa, né bene né male: perplessa. Questo romanzo, come si usava all’epoca, fu pubblicato a puntate sul giornale”Asahi”, nel 1908. Soseki era un intellettuale, noto nel suo tempo anche per aver mantenuto una posizione critica e anticonformista nei confronti della realtà che lo circondava, affrontando problematiche importanti come quella dell’individualismo. Continua a leggere

Occhi nella notte, Yamada Eimi

occhiRomanzo pubblicato nel 1985, Beddo taimu aizu, segnerà il debutto letterario di  Yamada Eimi (山田詠美), all’anagrafe Yamada Futaba. L’autrice era già nota come  mangaka, e con questo debutto sancirà la sua presenza fra gli scrittori del grande pubblico.   Continua a leggere

Margherita Dolcevita, Stefano Benni

Margherita Dolcevita descrive un piccolo spaccato di vita in scatola, proposto al lettore in maniera da principio spensierata, fuori dalle righe e in gran parte ironica per avviarsi verso un “fuori di testa” che vi farà girare la testa, parola mia. Continua a leggere

Memorie di una geisha, Arthur Golden.

Chiudi gli occhi e immagina di essere in Giappone.

Leggere “memorie di una geisha” è un’esperienza personale direbbe kenzaburo Oe.

Se qualcuno mi domandasse se si può sognare il Giappone attraverso un libro, gli risponderei di sì: “Memorie di una Geisha” è un sogno ad occhi aperti.

Al tempio c’è una poesia intitolata “la mancanza”, incisa nella pietra. Ci sono tre parole, ma il poeta le ha cancellate. Non si può leggere la mancanza, solo avvertirla.

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Kitchen, Banana Yoshimoto.

Un libro caldo e saporito come una zuppa di miso con alga nori. 96 pagine di spremuta di cuore. Un’ulteriore divisione in due parti di quello che rimane della spremuta e un racconto aggiuntivo che esula dalla trama di Kitchen ma non dalle sue tematiche di morte e magia.
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Geisha, chi sono e quali libri le hanno rese note all’occidente?

Chi è la geisha? Perché pensando a lei si immagina un mondo fatto principalmente di eros? Cosa rappresenta davvero questa icona della tradizione nipponica, e come è giusto percepirla in un occidente che troppo facilmente dà credito a ciò che gli viene spacciato per vero, senza preoccuparsi di approfondire l’argomento?

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Diventare geisha è un vero e proprio lavoro: si comincia molto giovani e si studia per anni, apprendendo le sublimi arti del canto, della musica e del ballo; devono essere in grado di intrattenere senza mai annoiare i business man o i clienti in generale che chiedono la loro compagnia durante cene aziendali o di piacere. Continua a leggere